Al di là del bene e del male

9788896140963
10,00 € cad. Larghezza prodotto: 150 mm
Lunghezza prodotto: 5 mm
Altezza prodotto: 210 mm


Maria Francesca si presentò al mio studio e da quel giorno ci siamo incontrate quasi tutte le settimane per un anno intero. Era tormentata da sentimenti contrastanti nei confronti della sua famiglia di origine. La narrazione diveniva quindi per lei lo strumento attraverso cui riordinare i propri ricordi e dare un significato alla sua vita. Le interessava particolarmente raccontare il perché di alcune scelte. Dunque, interpreta la narrazione del proprio vissuto come un punto di partenza irrinunciabile per costruire una base solida e consapevole su cui costruire il proprio futuro. Punto centrale di questa narrazione assume sempre più il rapporto con la madre Dora. Le loro storie si consumano nella natura complessa di una famiglia patriarcale, dove, in una condizione di permanente subalternità, maturano anche i rapporti di potere tra le donne. In questo contesto nasce il bisogno di affermazione della figlia, la ricerca di una vita diversa da quella vissuta in casa dove tutto era reinvestito per l’ampliamento dell’Azienda. Il suo desiderio di emancipazione la porterà lontana dalla famiglia, ma allo stesso tempo farà nascere in lei prepotente il desiderio di esserne parte. Le contraddizioni che derivano dalle sue scelte sono incubatrici di dolore, di smarrimento.

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